



CONTATTI
Dott.ssa Maria Uggeri - Psicologa e Sessuologa Clinica
dott.maria.uggeri@gmail.com
Sostegno Psicologico e Sessuologia a Verona e a San Martino Buon Albergo
389 613 6918
Via Sirtori 5A, VERONA
Piazza del Popolo 3, SAN MARTINO B. A.
Ogni bambino e ogni ragazzo vive le proprie emozioni e le proprie difficoltà in modo unico. Quando qualcosa non va – che si tratti di ansia, paure, conflitti o problemi a scuola – il sintomo non è solo “un problema da togliere di mezzo”, ma un segnale che merita di essere ascoltato e compreso per poterlo affrontare al meglio.
Nel mio lavoro non mi concentro solo sul singolo, ma considero sempre il bambino o l’adolescente all’interno delle sue relazioni: con i genitori, i fratelli, gli amici, la scuola.
È in questi contesti che spesso nascono le difficoltà, ma è anche soprattutto dove sono presenti le risorse per superarle.
Il percorso inizia solitamente con un incontro con i genitori, senza il bambino. È un momento prezioso per ascoltare la vostra storia e capire insieme come state vivendo la situazione.
Subito dopo vi propongo una seduta di gioco familiare, in cui il bambino gioca insieme a voi nello spazio della terapia. Attraverso il gioco emergono emozioni e modi di stare insieme che ci aiutano a vedere le cose con occhi diversi.
Con i bambini non lavoro mai da sola con loro: i genitori sono sempre coinvolti, perché il cambiamento nasce dentro le relazioni familiari.
I colloqui diventano così un luogo protetto in cui tutta la famiglia può sentirsi accolta e trovare nuovi modi per affrontare il problema portato.
Con i ragazzi più grandi il percorso si struttura in modo da rispettare sia il bisogno di autonomia dell’adolescente sia l’importanza della famiglia.
Le prime sedute coinvolgo solitamente l’intera famiglia, così che tutti possano raccontare la propria esperienza, esprimere preoccupazioni e condividere ciò che sta accadendo.
Dopo questi primi incontri di consultazione, il percorso può alternare momenti individuali con l’adolescente e incontri con i genitori o con la famiglia, a seconda delle necessità.
Nel mio lavoro, la famiglia è parte attiva del processo, in quanto credo che il cambiamento più autentico e duraturo nasca nelle relazioni.
Per questo:
In questo modo, il lavoro clinico non resta confinato nello studio, ma apre spazi nuovi di dialogo e di crescita dentro la vita quotidiana della famiglia.